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venerdì 10 luglio 2009

G8: ACTIONAID, 20 MILIARDI DI DOLLARI DAL VERTICE. QUALE IL REALE CONTRIBUTO DEL L’ITALIA?

Coppito, 10 luglio 2009/ore 14:30

"Il vertice de L’Aquila si chiude con un solo impegno certo da parte dell’Italia: colmare il buco di 130 milioni di euro verso il Fondo Globale per l’Hiv, Tubercolosi e Malaria entro un mese," commenta Luca De Fraia, portavoce di ActionAid al G8, che aggiunge: "rimane del tutto incerto il contributo che l’Italia potrà dare all’iniziativa internazionale appena annunciata a favore della sicurezza alimentare mondiale, ovvero 20 miliardi di dollari in tre anni. Ma quale sarà il reale contributo del nostro paese? E le risorse stanziate saranno nuove o verranno sottratte ad altre iniziative?" Queste le domande che solleva il portavoce di ActionAid.
"Il presidente Berlusconi si è assunto di fronte alla comunità internazionale un impegno a recuperare il ritardo in materia di aiuto pubblico allo sviluppo ", prosegue De Fraia, "ma l’Italia deve chiarire subito quale sarà il contributo italiano all’Aquila Food Security Initiative e in che modo le risorse finanziarie verranno trovate perché - alla luce della riduzione dei fondi della cooperazione, nella scorsa legge Finanziaria, a circa 300 milioni di euro all’anno - si rischia la cannibalizzazione delle iniziative per la lotta alla povertà: per finanziarne una, si lasciano indietro le altre."
L’annuncio di un nuovo impegno finanziario del G8 per la sicurezza alimentare – spiega ActionAid - è un segnale di un’assunzione di responsabilità verso il miliardo di persone che soffre quotidianamente la fame, ma è ancora largamente insufficiente, soprattutto quando esso viene messo in atto una tantum e non con cadenza annuale. Sono necessari 23 miliardi di dollari annui da parte dell’insieme dei paesi del G8 per affrontare in maniera seria e duratura il problema della fame nel mondo.
"Rispetto al monitoraggio dell’attuazione degli impegni presi dai paesi del G8 in materia di sicurezza alimentare, i G8 dichiarano di aver investito, tra il 2008 e il 2009, 13,45 miliardi di dollari nella risposta alla crisi alimentare. ActionAid sostiene che tale cifra debba in realtà essere decurtata di parte degli investimenti dell’Unione Europea in materia di sicurezza alimentare, nonché dei prestiti su base concessionale. Inoltre", conclude De Fraia, "non è chiaro quanti di questi fondi siano effettivamente risorse fresche".

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Il Comunicato di ActionAid International sui risultati del Summit G8 2009

G8 Class of 2009: Hunger Report
July 10 2009

Spokesperson: Otive Igbuzor, Head of ActionAid’s HungerFREE campaign

“The G8’s announcement of $20bn over three years is a welcome step in the right direction to get food on the table for the one billion hungry but it’s not enough to feed them all.”

“Aid for food must reach at least $23bn a year (by 2012) to reach the MDG goal of halving hunger by 2015. This takes the G8 much closer over the next few years but there is still a way to go.”

“The sums just aren’t adding up. Is this all really new money? Given the G8’s record on delivery, this is still very much a work in progress. So far they have been counting not just apples and oranges but more like apples, oranges, cauliflowers and beets".


mercoledì 8 luglio 2009

G8, ACTIONAID: ENTRO VENERDI’ BERLUSCONI ANNUNCI NUOVI STANZIAMENTI

De Fraia: “Per far fronte ai pur minimi impegni del G8 è necessario che il nostro paese adotti subito un piano di spesa per tornare in carreggiata”
Coppito, 8 luglio 2009

“La prima giornata di vertice non ha fatto registrare nessun progresso rispetto agli impegni presi in passato ma rappresenta comunque per l’Italia un’importante sfida per il futuro, visto il basso livello d’investimento del nostro paese nella lotta alla povertà. Ci aspettiamo perciò che Berlusconi annunci entro venerdì un piano di riallineamento dell’impegno Italiano nella lotta alla povertà, che consenta all’Italia di tornare in carreggiata rispetto all’’Europa”. Questo il commento di Luca De Fraia, segretario generale aggiunto di ActionAid, all’apertura alla prima dichiarazione ufficiale del Vertice di L’Aquila.

“Per quest’anno”, prosegue De Fraia, “le previsioni ci dicono che il nostro Paese arriverà solamente a quota 0,16% dell’APS/PIL, alla luce del taglio di oltre il 56% dei fondi della cooperazione allo sviluppo. In questi giorni si sono susseguite dichiarazioni dei Ministri Frattini e Tremonti in merito al fatto che il nostro paese si accingerebbe ad avviare un piano di riallineamento rispetto agli obiettivi europei: lo 0,51% dell’APS/PIL entro il 2010 e lo 0,7% dell’APS/PIL entro il 2015. Particolare attenzione poi solleviamo rispetto al Fondo Globale per l’Hiv, Tubercolosi e Malaria, che attende ancora il pagamento della quota italiana per l’anno in corso, ovvero 130 milioni di dollari, più volte annunciato ma ancora non attuato”.

“Ci attendiamo dunque”, conclude De Fraia, “che il presidente del consiglio Berlusconi annunci subito e poi in fase di definizione della legge finanziaria, il piano di riallineamento che definisca chiaramente il contributo del nostro paese per la lotta alla povertà”.

sabato 4 luglio 2009

ACTIONAID, SERVONO IMPEGNI SOSTANZIALI E INEQUIVOCABILI PER EVITARE IL FALLIMENTO

“Poche ore ci separano dall’inizio del G8. Non c’è più tempo da perdere: il taglio del 56% dei fondi della cooperazione allo sviluppo è un pessimo biglietto da visita per il Paese che dovrà essere la guida degli "otto grandi" della terra. Il primo compito per il nostro governo deve dunque essere quello di colmare il buco creato all’inizio dell’anno, per togliere l’Italia dalle ultime posizioni tra i Paesi che combattono la povertà nel mondo. In secondo luogo il nostro Paese deve farsi garante degli annunci di natura finanziaria che verranno fatti dal Vertice”. Queste le parole di Luca De Fraia, segretario generale aggiunto di ActionAid.

“Ci troviamo oggi di fronte ad una evidente crisi di credibilità del G8”, prosegue De Fraia. “Le organizzazioni internazionali denunciano un buco di 28 miliardi nel 2008 rispetto alle promesse del Vertice di Gleneagles nel 2005: mancano 20 miliardi di dollari per l’Africa. Ci auguriamo dunque che la prossima settimana gli "otto grandi" della terra prendano impegni sostanziali e inequivocabili per la lotta alla povertà. In particolare, auspichiamo l’adozione di un sistema di monitoraggio per la trasparenza degli aiuti che valga per tutti i Paesi del G8, e che serva a controllare e tracciare non solo il volume delle spese ma anche il modo in cui queste vengono effettuate”.

“Attualmente, a livello internazionale, non vengono utilizzate sempre le stesse regole per misurare il contributo alla lotta alla povertà; spesso vengono contabilizzati insieme agli aiuti, risorse di altra natura come le rimesse, o gli investimenti nel settore privato. Ciò rischia di rendere inefficace qualunque sistema che punti a tracciare l’utilizzo delle risorse genuine messe a disposizione per la lotta alla povertà. Ci auguriamo”, conclude De Fraia, “che l’Italia si faccia garante del fatto che qualunque annuncio dal Vertice corrisponda a fatti concreti: la povertà nel mondo è tornata a crescere e non la si combatte a parole.”

giovedì 2 luglio 2009

GCAP incontra Berlusconi

La Coalizione Italiana Contro la Povertà (GCAP) ha incontrato Il Presidente del Consiglio per ribadire la necessità che i leader del G8 prendano provvedimenti seri contro la povertà e rispettino gli impegni presi nei confronti dei paesi più vulnerabili. GCAP ha presentato al Premier le sue richieste in vista del Vertice G8 della prossima settimana e per consegnargli le numerose firme raccolte da GCAP Global per le sue petizioni. L'assegno gigante riportava le firme dei più di 1.500.000 di persone che si sono unite a GCAP nella lotta contro la povertà.

Guarda le foto dell’incontro:
www.flickr.com/photos/38377014@N03/

Per maggiori informazioni: www.gcap.it

martedì 17 febbraio 2009

“ONE Voice”: a Sanremo artisti italiani e internazionali contro la povertà

Il Festival di Sanremo sarà l’occasione per lanciare “ONE Voice”, un cortometraggio in cui vari artisti italiani e internazionali inviteranno il pubblico ad unirsi alla campagna di ONE contro la povertà nel mondo. Oliver Buston, Direttore Europeo di ONE, ha dichiarato che “l'Italia ha un'opportunità unica per guidare il mondo verso una soluzione veramente globale della crisi, come presidente del summit del G8 a luglio". La Campagna ONE, che ha l’appoggio di oltre 2 milioni di persone nel mondo impegnate nella lotta alla povertà e alle malattie, fu creata nel 2000 con l’intento di collaborare con i leader di alcuni Paesi Africani per una maggiore democrazia, responsabilità e trasparenza nell’investimento dei fondi previsti per il raggiungimento degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Maggiori informazioni disponibili al sito della campagna ONE: www.one.org/international/it/
e al seguente articolo: http://www.agi.it/dossier/speciale-sanremo-2009/elenco-notizie/200902171553-spe-rt11228-art.html

domenica 11 gennaio 2009

Intervista di Famiglia Cristiana al Ministro Frattini

Alberto Chiara di Famiglia Cristiana ha intervistato il Ministro degli Esteri Franco Frattini poco dopo l’inizio della nuova crisi mediorientale. L’intervista verte sulla posizione dell’Italia relativamente a temi di politica estera quali il conflitto israelo-palestinese e la situazione in Afghanistan, oltre che sul summit del G8 e i tagli alla cooperazione allo sviluppo. Il Ministro Frattini ha affermato che l’Italia, nel quadro della presidenza del G8 per il 2009, s’impegnerà perché il processo di pace delineato ad Annapolis sia portato avanti. Sul tema della sicurezza e della lotta al terrorismo Frattini sostiene la necessità di un migliore coordinamento tra UE e NATO, tema che verrà approfondito durante il G8 di luglio, nonché di una strategia globale che miri non solo a svuotare gli arsenali, ma anche a combattere davvero la povertà. Sul G8 il Ministro ha ricordato inoltre che il Summit prevede oltre all’incontro ufficiale di luglio, una serie di G8 ministeriali/tematici su welfare, ambiente, economia e politica estera. Per la prima volta ci saranno inoltre un G8 relativo all’agricoltura (focalizzato sulla sicurezza alimentare), e un G8 dedicato agli aiuti allo sviluppo.

A proposito dei tagli alla cooperazione per il 2009, il Ministro ha affermato che tutti i paesi stanno tagliando i fondi per via della crisi economico-finanziaria mondiale, ma che l’Italia ha comunque recuperato 100 milioni di € per dei progetti di cooperazione civile, cui si conta di aggiungere un rientro ragionevole del budget versato al Fondo Sociale Europeo. Ha inoltre dichiarato di voler coinvolgere maggiormente le aziende italiane e la cooperazione decentrata. Frattini ha inoltre anticipato l’intenzione di convocare una riunione in febbraio con i Ministri degli esteri di altri 40-50 paesi per redigere una proposta di riforma dell’ONU che possa garantire una maggiore democrazia e un allargamento del Consiglio di Sicurezza.


L’intervista è disponibile qui: www.esteri.it/MAE/IT/Stampa/Sala_Stampa/Interviste/2009/01/20090111_FrattiniG8.htm
ActionAid ha risposto alle dichiarazioni del Ministro con un comunicato stampa che si può leggere al link: www.actionaid.it/pages/96.jsp;jsessionid=E5DB3865167D20E10BBEA93ADF1E7F7C.jvm1

giovedì 1 gennaio 2009

Giornata Mondiale della Pace 2009: il Ministro Frattini commenta il messaggio del Papa

Il Ministro degli Esteri Frattini ha espresso la sua profonda condivisione del messaggio del Papa in occasione della giornata Mondiale della Pace 2009, dal titolo “Combattere la povertà per costruire la Pace”.
Il Papa nel suo messaggio ha insistito sulle conseguenze negative dell’estrema povertà sulla costruzione della pace e ha messo in risalto il ruolo chiave della solidarietà mondiale nella lotta alla povertà. Il Ministro Frattini ha commentato ricordando che la lotta alla povertà sarà uno dei temi fondamentali del G8 e ha sottolineato che per l’Italia il fine della cooperazione allo sviluppo è il rispetto della dignità dell’uomo. Per questo un dei punti chiave della Presidenza italiana del G8 sarà la creazione del Partenariato Globale per l'Agricoltura e la Sicurezza alimentare, insieme ad altri temi quali salute, istruzione e un accesso più equo all’acqua.
Il messaggio del Papa e il commento di Frattini sono disponibili ai seguenti link:
www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20081208_xlii-world-day-peace_it.html
www.esteri.it/MAE/IT/Stampa/Sala_Stampa/Comunicati/2009/01/20090102_Messaggio_alSegretarioVaticano.htm?LANG=EN

mercoledì 17 dicembre 2008

Audizione di Vincenzo Scotti sugli esiti di Doha

Vincenzo Scotti, sottosegretario per gli affari esteri, ha presentato in data 16 dicembre 2008 al Comitato parlamentare permanente sugli MDGs le conclusioni della Conferenza di Doha sul finanziamento dello sviluppo, svoltasi dal 29 novembre al 2 dicembre 2008.
Scotti ha dichiarato che la fase conclusiva della stesura finale della dichiarazione di Doha si è svolta nella massima trasparenza, alla presenza di rappresentanti di ONG e della società civile. Secondo il Sottosegretario i risultati della conferenza non hanno avuto solo un impatto sul raggiungimento degli obiettivi del millennio, ma hanno anche implicazioni in vista della presidenza italiana del G8 2009.

In particolare Scotti ha dichiarato che il prossimo G8 dedicherà un’attenzione particolare alla discussione sulla creazione di un “partenariato per lo sviluppo” che veda la partecipazione di vari attori nei processi di sviluppo, in particolare del settore privato, della società civile e degli enti locali. Tra le altre tematiche chiave annunciate per il G8 di luglio, Scotti ha segnalato il tema della sostenibilità, non solo a livello ambientale, ma anche economico e sociale, la lotta alla povertà, con particolare attenzione all’Africa e la salvaguardia dei Paesi in via di sviluppo dall'impatto della crisi finanziaria ed economica.

Il testo integrale dell’audizione è disponibile al seguente indirizzo: http://www.camera.it/_dati/lavori/stencomm/03/audiz2/2008/1216/s010.htm

giovedì 4 dicembre 2008

Audizione del Ministro Frattini sulla Presidenza italiana del G8

Nell'ambito dei lavori dell'indagine conoscitiva sulla presidenza italiana del G8 e le prospettive della governance mondiale, il 3 dicembre il Ministro degli Esteri Frattini è stato ascoltato dalle Commissioni riunite esteri di Camera e Senato.

Tra i punti messi in evidenza dal Ministro:

1) la crisi economico-finanziaria globale e la necessità di riformare il sistema finanziario internazionale attraverso da un lato una maggiore trasparenza e controllo e dall’altro un meccanismo globale di allerta e di prevenzione delle crisi. Necessario inoltre raggiungere un accordo equilibrato sul commercio internazionale in grado di dare un impulso alle esportazioni e alla ripresa economica.

2) la minaccia globale del terrorismo, il rafforzamento della capacità di mantenere pace e sicurezza, e le crisi regionali. In particolare sottolineata la necessità di negoziare un nuovo trattato di non proliferazione, una proposta globale sul disarmo, a cominciare da quello nucleare. La presidenza italiana intende occuparsi in particolare di Africa e Afghanistan-Pakistan.

3) clima e protezione ambientale necessitano il coinvolgimento non solo dei paesi del G8 e dei Paesi emergenti, ma anche gli altri Paesi produttori di CO2, per la definizione di un’azione concertata a livello globale per la riduzione strutturale dell’inquinamento.

4) Per ridurre la povertà e far fronte alla crisi alimentare, è necessario condividere obiettivi di crescita con i Paesi in via di sviluppo per il raggiungimento degli obiettivi del millennio e di definire un partenariato globale per la sicurezza alimentare che dia priorità all’agricoltura, centralità alle Nazioni Unite e lavori per l’aumento delle produzioni agricole.

5) la proposta italiana per la salute sarà di istituire una task force internazionale per esplorare forme di finanziamento innovativo nel campo dei vaccini.

6) L’istruzione e in particolare al tema dell’istruzione femminile, con particolare riferimento ai Paesi post conflitto. Per far fronte a tutte queste problematiche, secondo il Ministro Frattini è necessario un nuovo modello di governance: la Presidenza italiana inaugurerà dunque un rapporto più strutturato con i paesi emergenti e il coinvolgimento anche dell’Egitto.

La trascrizione del discorso del Ministro Frattini è disponibile al link: www.esteri.it/MAE/EN/Stampa/Sala_Stampa/Interventi/2008/12/20081205_FrattiniInterventoG8.htm?LANG=EN

lunedì 7 luglio 2008

La credibilità del G8 affidata ad una battaglia di parole


I leader degli otto paesi più ricchi del mondo non possono fare un passo falso, e i negoziati di queste ultime ore devono dire se ci sarà la conferma degli impegni degli anni passati, se il G8 abdicherà il proprio ruolo di leadership nella lotta alla povertà. Il Vertice di Toyako era stato anticipato dall’allarme dell’organizzazione per la cooperazione economica (OECD) su un buco di 40 miliardi di dollari da parte dei Paesi donatori per raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2010. Di fronte a questo quadro desolante, il G8 deve confermare gli obiettivi lanciati a Gleneagles di incrementare gli aiuti stabilmente di 50 miliardi di dollari all’anno entro il 2010.

I membri del G8 devono anche confermare le conclusioni del Vertice di Heiligendamm, in particolare l’impegno di investire 60 miliardi di dollari nella lotta alle pandemie di AIDS, tubercolosi e malaria e per il rafforzamento dei sistemi sanitari. Il Summit di Toyako deve chiarire il periodo di esborso, che non deve essere superiore a tre anni, per raggiungere l’obiettivo dell’accesso universale a prevenzione, terapia, cure e supporto entro il 2010.

Si tratta di impegni decisivi per l’Africa. Il 50% dell’aumento delle nuove risorse per la lotta alla povertà dovranno infatti andare al continente africano, portando ad un raddoppio degli aiuti per il Continente. La battaglia contro l’AIDS si può vincere soltanto sconfiggendo la pandemia in Africa, dove vive il 70% delle persone sieropositive a livello globale.

Il compito che l’Italia ha di fronte sé è difficile poiché le risorse impegnate dal nostro Paese sono molto al di sotto degli impegni internazionali, avendo raggiunto lo 0,19% ODA/PIL nel 2007. Nel gruppo G7 (esclusa la Russia) si piazzano dopo di noi Giappone e Stati Uniti, Paesi che però sono davanti a noi quando si parla di grandezze assolute. A livello europeo, siamo dietro a Spagna, Olanda e Svezia.

E il compito italiano è ancora più impegnativo se pensiamo che il nostro Paese assumerà la guida del G8, di fatto, dalla fine del vertice di Toyako, cioè tra pochi giorni. Il Governo Prodi aveva iniziato a cambiare le politiche degli aiuti, prendendo più seriamente gli impegni internazionali: aveva investito nella cooperazione una parte significativa dell’extragettito fiscale dell’anno passato ed era giunto a versare in anticipo la quota 2008 per il Fondo Globale per la Lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria. Il nostro augurio è che il Governo Berlusconi trovi la sua strada per assicurare all’Italia il ruolo che merita nella lotta alla povertà. Ma bisogna fare attenzione ai passi falsi, e l’approvazione in questi giorni (DL 112, GU 25 giugno) di tagli per 170 milioni di euro a partire dal 2009 non è un bel biglietto da visita.

Luca De Fraia, Direttore della Policy di ActionAid
Osservatore al Summit G8

Nella foto: attivisti della coalizione mondiale contro la povertà si contendono con i leader del G8 l'assegno con le promesse di 60 miliardi di dollari nella lotta alle pandemie di AIDS, tubercolosi e malaria e per il rafforzamento dei sistemi sanitari. Foto tratta dal sito della GCAP www.whiteband.org

lunedì 30 giugno 2008

Il G7 finanziario a Osaka – 13 e 14 giugno 2008

I ministri dell’economia e delle finanze dei Paesi G8 (Russia esclusa) si sono incontrati giovedì e venerdì scorso in Giappone per l’ultima volta prima del Summit Giapponese del luglio prossimo. In vista di questo importante appuntamento ActionAid ha inviato al Ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti una comunicazione per sottoporre alla sua attenzione alcune tematiche riguardanti la lotta alla povertà. Gli abbiamo innanzi tutto chiesto di lavorare a partire dagli insoddisfacenti risultati riportati dal Vertice FAO di inizio giugno, sollecitandolo ad un impegno più risoluto per far fronte alla crisi dei prezzi dei beni agricoli. Oltre a rinnovare la richiesta di mantenimento degli impegni presi dall’Italia in materia di Aiuto Pubblico allo Sviluppo, abbiamo sostenuto l’idea di stanziamenti ad hoc e aggiuntivi per l’adattamento al cambiamento climatico, essenziali per i Paesi in via di sviluppo e per le comunità più vulnerabili a catastrofi di origine ambientale.