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mercoledì 8 luglio 2009

Dichiarazione dei Leader del G8 sull'economia globale, i cambiamenti climatici, lo sviluppo e l'Africa

E' disponibile sul sito ufficiale del G8 2009 la dichiarazione degli otto leader sull'economia globale, i cambiamenti climatici, lo sviluppo e l'Africa, dal titolo "Responsible leadership for a sustainable future".

Il documento può essere scaricato al seguente link:

www.g8italia2009.it/static/G8_Allegato/G8_Declaration_08_07_09_final.pdf

giovedì 1 gennaio 2009

Giornata Mondiale della Pace 2009: il Ministro Frattini commenta il messaggio del Papa

Il Ministro degli Esteri Frattini ha espresso la sua profonda condivisione del messaggio del Papa in occasione della giornata Mondiale della Pace 2009, dal titolo “Combattere la povertà per costruire la Pace”.
Il Papa nel suo messaggio ha insistito sulle conseguenze negative dell’estrema povertà sulla costruzione della pace e ha messo in risalto il ruolo chiave della solidarietà mondiale nella lotta alla povertà. Il Ministro Frattini ha commentato ricordando che la lotta alla povertà sarà uno dei temi fondamentali del G8 e ha sottolineato che per l’Italia il fine della cooperazione allo sviluppo è il rispetto della dignità dell’uomo. Per questo un dei punti chiave della Presidenza italiana del G8 sarà la creazione del Partenariato Globale per l'Agricoltura e la Sicurezza alimentare, insieme ad altri temi quali salute, istruzione e un accesso più equo all’acqua.
Il messaggio del Papa e il commento di Frattini sono disponibili ai seguenti link:
www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20081208_xlii-world-day-peace_it.html
www.esteri.it/MAE/IT/Stampa/Sala_Stampa/Comunicati/2009/01/20090102_Messaggio_alSegretarioVaticano.htm?LANG=EN

mercoledì 17 dicembre 2008

Audizione di Vincenzo Scotti sugli esiti di Doha

Vincenzo Scotti, sottosegretario per gli affari esteri, ha presentato in data 16 dicembre 2008 al Comitato parlamentare permanente sugli MDGs le conclusioni della Conferenza di Doha sul finanziamento dello sviluppo, svoltasi dal 29 novembre al 2 dicembre 2008.
Scotti ha dichiarato che la fase conclusiva della stesura finale della dichiarazione di Doha si è svolta nella massima trasparenza, alla presenza di rappresentanti di ONG e della società civile. Secondo il Sottosegretario i risultati della conferenza non hanno avuto solo un impatto sul raggiungimento degli obiettivi del millennio, ma hanno anche implicazioni in vista della presidenza italiana del G8 2009.

In particolare Scotti ha dichiarato che il prossimo G8 dedicherà un’attenzione particolare alla discussione sulla creazione di un “partenariato per lo sviluppo” che veda la partecipazione di vari attori nei processi di sviluppo, in particolare del settore privato, della società civile e degli enti locali. Tra le altre tematiche chiave annunciate per il G8 di luglio, Scotti ha segnalato il tema della sostenibilità, non solo a livello ambientale, ma anche economico e sociale, la lotta alla povertà, con particolare attenzione all’Africa e la salvaguardia dei Paesi in via di sviluppo dall'impatto della crisi finanziaria ed economica.

Il testo integrale dell’audizione è disponibile al seguente indirizzo: http://www.camera.it/_dati/lavori/stencomm/03/audiz2/2008/1216/s010.htm

L’Italia lancia la nuova iniziativa “e-governance per lo sviluppo”

L’Italia destinerà 50 milioni di euro all’innovazione digitale nei paesi in via di sviluppo nel quadro della Presidenza italiana del prossimo G8. L’iniziativa era già stato lanciata dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il G8 del 2001 allo scopo di colmare il gap digitale di 18 paesi dell’Africa sub-Sahariana, del Nord Africa, del Medio Oriente, dei Balcani e dell’America Latina per rendere i più trasparenti i meccanismi democratici. Questo nuovo finanziamento, a cui partecipano anche fondi privati, servirà per finanziare 27 nuovi progetti. Questo programma di e-governance ha un scopo politico in quanto mira allo sviluppo democratico di alcuni paesi in via di sviluppo. In futuro l’Italia finanzierà un altro progetto per la digitalizzazione dei servizi consolari e diplomatici, che saranno così accessibili anche alla comunità italiana all’estero. Maggiori informazioni disponibili ai seguenti indirizzi:
http://g8live.org/2008/12/19/italy-to-fund-e-governance-in-developing-countries
www.esteri.it/MAE/IT/Stampa/Sala_Stampa/NoteStampa/2008/12/20081217_NotaServizio_ConferenzaCongiunta.htm





giovedì 27 novembre 2008

Mantenere le promesse

Nel 2007 i paesi dell’Unione Europea hanno destinato 8,6 miliardi di euro agli aiuti allo sviluppo. Nonostante l’impegno manifestato, secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel 2007 sono stati spesi circa 1,7 miliardi di euro in meno dell’anno precedente. Tutto questo nonostante i paesi membri dell’Unione Europea abbiano stabilito di raggiungere l'obiettivo collettivo dello 0,56% del Prodotto Interno Lordo nel 2010, per passare poi allo 0,7% nel 2015. Per rispettare l’impegno serve di fatto aumentare i contributi e non, come è successo, rispettare l’obiettivo intermedio dello 0,39% nel 2006 e nel 2007 scendere allo 0,38%.

A inizio settembre ad Accra, in Ghana, si sono riuniti più di 500 funzionari provenienti da paesi donatori e in via di sviluppo per discutere della qualità degli aiuti allo sviluppo e dei progressi fatti per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella Dichiarazione di Parigi del 2005. Ma, a tre anni di distanza dalla Dichiarazione pochi sono stati i progressi verso un miglioramento della qualità degli aiuti erogati dai paesi donatori.

Ora un nuovo appuntamento.

Sull’onda della crisi finanziaria si apre a Doha la Conferenza internazionale sui finanziamenti allo sviluppo. Sul tavolo di discussione ci saranno la mobilitazione di risorse nazionali e internazionali per lo sviluppo, il commercio internazionale, l’aumento degli aiuti pubblici allo sviluppo e nuove fonti di finanziamenti per lo sviluppo.
La conferenza, che si terrà dal 29 novembre al 2 dicembre, è stata promossa dalle Nazioni Unite e prevede la partecipazione dei capi di Stato e di governo, di ministri e rappresentanti delle agenzie di sviluppo.

lunedì 7 luglio 2008

La credibilità del G8 affidata ad una battaglia di parole


I leader degli otto paesi più ricchi del mondo non possono fare un passo falso, e i negoziati di queste ultime ore devono dire se ci sarà la conferma degli impegni degli anni passati, se il G8 abdicherà il proprio ruolo di leadership nella lotta alla povertà. Il Vertice di Toyako era stato anticipato dall’allarme dell’organizzazione per la cooperazione economica (OECD) su un buco di 40 miliardi di dollari da parte dei Paesi donatori per raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2010. Di fronte a questo quadro desolante, il G8 deve confermare gli obiettivi lanciati a Gleneagles di incrementare gli aiuti stabilmente di 50 miliardi di dollari all’anno entro il 2010.

I membri del G8 devono anche confermare le conclusioni del Vertice di Heiligendamm, in particolare l’impegno di investire 60 miliardi di dollari nella lotta alle pandemie di AIDS, tubercolosi e malaria e per il rafforzamento dei sistemi sanitari. Il Summit di Toyako deve chiarire il periodo di esborso, che non deve essere superiore a tre anni, per raggiungere l’obiettivo dell’accesso universale a prevenzione, terapia, cure e supporto entro il 2010.

Si tratta di impegni decisivi per l’Africa. Il 50% dell’aumento delle nuove risorse per la lotta alla povertà dovranno infatti andare al continente africano, portando ad un raddoppio degli aiuti per il Continente. La battaglia contro l’AIDS si può vincere soltanto sconfiggendo la pandemia in Africa, dove vive il 70% delle persone sieropositive a livello globale.

Il compito che l’Italia ha di fronte sé è difficile poiché le risorse impegnate dal nostro Paese sono molto al di sotto degli impegni internazionali, avendo raggiunto lo 0,19% ODA/PIL nel 2007. Nel gruppo G7 (esclusa la Russia) si piazzano dopo di noi Giappone e Stati Uniti, Paesi che però sono davanti a noi quando si parla di grandezze assolute. A livello europeo, siamo dietro a Spagna, Olanda e Svezia.

E il compito italiano è ancora più impegnativo se pensiamo che il nostro Paese assumerà la guida del G8, di fatto, dalla fine del vertice di Toyako, cioè tra pochi giorni. Il Governo Prodi aveva iniziato a cambiare le politiche degli aiuti, prendendo più seriamente gli impegni internazionali: aveva investito nella cooperazione una parte significativa dell’extragettito fiscale dell’anno passato ed era giunto a versare in anticipo la quota 2008 per il Fondo Globale per la Lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria. Il nostro augurio è che il Governo Berlusconi trovi la sua strada per assicurare all’Italia il ruolo che merita nella lotta alla povertà. Ma bisogna fare attenzione ai passi falsi, e l’approvazione in questi giorni (DL 112, GU 25 giugno) di tagli per 170 milioni di euro a partire dal 2009 non è un bel biglietto da visita.

Luca De Fraia, Direttore della Policy di ActionAid
Osservatore al Summit G8

Nella foto: attivisti della coalizione mondiale contro la povertà si contendono con i leader del G8 l'assegno con le promesse di 60 miliardi di dollari nella lotta alle pandemie di AIDS, tubercolosi e malaria e per il rafforzamento dei sistemi sanitari. Foto tratta dal sito della GCAP www.whiteband.org

domenica 6 luglio 2008

Cerimonia d'apertura del People’s Summit


Si è svolta oggi, con un giorno di anticipo rispetto al vertice ufficiale, la cerimonia d'apertura del People's Summit, il vertice alternativo della società civile che si svolge a Sapporo, presso il Sapporo Convention Centre.

E’ stata una giornata di festa a Sapporo, dove si è aperta la kermesse del People’s Summit, il raduno “no global” alternativo al vertice G8 cominciato oggi a Toyako.

Il momento di maggiore visibilità è stato quando i risultati delle voci globali raccolte dalla campagna Tanabata in questi mesi, promossa dalla coalizione internazionale Gcap, sono stati simbolicamente mostrati come grandi palloni bianchi “carichi” di richieste specifiche per il leader del G8: salute, istruzione, cibo per tutti, oltre a posizioni ferme contro il cambiamento climatico.

La cerimonia di apertura del vertice alternativo ha dato spazio alle popolazioni indigene del nord del Giappone, gli Inuit, oltre a quelle dell’America del sud: il richiamo all’importanza per l’uomo di riscoprire il dialogo con la natura, con la madre terra carica di ricchezze, si è levato in modo deciso nell’assemblea, attraverso un lungo momento di silenzio e contatto “fisico” con la terra.

La prima giornata di simposi ha poi dato spazio alle voci della società civile globale impegnata sui temi dell’ambiente, dello sviluppo e della lotta alla povertà, con un forte accento e sull’enorme impatto che la pandemia dell’AIDS e le altre sfide della salute globale stanno ponendo sulla vita delle persone più povere, in particolare in Africa.

Paola Giuliani, ActionAid
Rappresentante dell’Osservatorio AIDS al G8