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venerdì 10 luglio 2009

G8,GCAP:"LEADER FERMI A PROMESSE DEL 2005 G8 IGNORA CRISI E AUMENTO POVERTA’”

I contenuti della dichiarazione sullo sviluppo e sull’Africa sono gli stessi che abbiamo già sentito a Gleneagles e nei precedenti vertici. E mentre i leader ci fanno vivere un deja vu, nel frattempo la situazione globale è nettamente peggiorata. Le persone che soffrono la fame sono più di un miliardo, l’Africa continua a restare un continente alla deriva. Ma ciò che scandalizza è che questo testo ignora una crisi finanziaria senza precedenti che ha gravissime ripercussioni sui paesi più poveri. Il G8 deve essere concreto e credibile: questo mi pare oltretutto doveroso nei confronti della popolazione abruzzese che fino ad oggi, come i Paesi del Sud del mondo, ha ricevuto solo solidarietà e rassicurazioni a basso costo”. Questo il commento rilasciato da Sergio Marelli, portavoce della Coalizione Italiana Contro la Povertà, a conclusione della prima giornata del G8.
“Gli obiettivi previsti nella dichiarazione odierna sul clima – riduzione dell’ 80% entro il 2050 dei gas serra da parte dei paesi industrializzati – sono importanti ma insufficienti per affrontare e contenere entro i 2 gradi centigradi l’aumento della temperatura, perchè privi di ogni obiettivo di medio termine che consenta un monitoraggio dei progressi che si compiranno – come la riduzione del 30-40% entro il 2020. Così Laura Ciacci, portavoce della Coalizione Italiana Contro la Povertà, commenta la dichiarazione odierna sul clima resa dal G8.

Leggi i comunicati stampa della GCAP internazionale sulla dichiarazione dei leader del G8:
- sulle risposte ai cambiamenti climatici
- sulle risposte alla crisi globale e alla povertà
Altre informazioni disponibili al sito di GCAP internazionale: www.whiteband.org

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mercoledì 8 luglio 2009

Dichiarazione dei Leader del G8 sull'economia globale, i cambiamenti climatici, lo sviluppo e l'Africa

E' disponibile sul sito ufficiale del G8 2009 la dichiarazione degli otto leader sull'economia globale, i cambiamenti climatici, lo sviluppo e l'Africa, dal titolo "Responsible leadership for a sustainable future".

Il documento può essere scaricato al seguente link:

www.g8italia2009.it/static/G8_Allegato/G8_Declaration_08_07_09_final.pdf

martedì 26 maggio 2009

G8 ENERGIA: ACTIONAID, NECESSARIA MAGGIORE CHIAREZZA SU TECNOLOGIE A BASSA EMISSIONE

“Accogliamo con favore l’impegno dei Ministri dell’Energia del G8 per migliorare l’efficienza energetica e porre le basi per una piattaforma globale di tecnologie a bassa emissione, ma è necessaria una maggiore chiarezza su quali saranno queste tecnologie da utilizzare. Soluzioni energetiche come i biocarburanti di prima generazione infatti, non possono rappresentare la vera strada nella lotta contro i cambiamenti climatici e l’accesso all’energia nei Paesi in via di sviluppo”, dichiara Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, a conclusione del G8 dei Ministri dell’Energia svoltosi a Roma.

L’industria dei biocarburanti – spiega ActionAid - è ormai considerata la principale causa della crisi dei prezzi che si è recentemente abbattuta sui mercati dei prodotti agricoli su scala globale. La corsa al soddisfacimento di target di consumo sempre più ambiziosi sui biocarburanti, negli USA e in Europa, ha sostanzialmente e persistentemente alterato i mercati globali dei prodotti agricoli. I Paesi membri del G8, ad eccezione di Russia e Giappone, hanno attualmente la maggiore capacità produttiva in questo settore. Per questo motivo Actionaid chiede a questi paesi un’immediata moratoria su un’eventuale ulteriore espansione dell’utilizzo di biocarburanti provenienti da produzioni agroindustriali monoculturali.

“L’impegno dei paesi del G8 a finanziare i Paesi in via di sviluppo per attuare politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e risparmio energetico, deve essere addizionale rispetto agli impegni pregressi. Ricordiamo ad esempio che dei 182 miliardi di dollari complessivi che le istituzioni internazionali hanno stimato come necessari annualmente ai Paesi in via di sviluppo per combattere efficacemente contro i cambiamenti climatici, solo 26 milioni di dollari sono stati ad oggi spesi nell’ambito i programmi di aiuto multilaterale”, conclude De Ponte.